Oggi, 21 aprile, nel dies natalis di Papa Francesco, ricordiamo un Pastore che ha saputo incarnare con autenticità il Vangelo nella storia contemporanea. Primo Papa a scegliere il nome Francesco, primo gesuita e primo proveniente dall’America Latina, ha segnato profondamente la vita della Chiesa con uno stile semplice, diretto e profondamente umano, sempre vicino agli ultimi e attento alla dignità di ogni persona.
A un anno dalla sua scomparsa, lo ricordiamo così: un uomo capace di parlare al cuore, di abbattere distanze e di richiamare tutti a una responsabilità concreta verso gli altri.
Per noi ex allievi salesiani, il suo magistero rinnova l’impegno educativo verso i giovani e i più fragili, chiamandoci a una presenza sociale concreta e generativa. Con l’enciclica Laudato si’, ha saputo accendere una coscienza globale sulla cura della “Casa Comune”, ispirando percorsi e progettualità orientati alla custodia del Creato e a una responsabilità condivisa. Anche il nostro impegno nella progettazione nasce dall’ascolto e dalla riflessione sul suo insegnamento.
Resta impressa nella memoria l’immagine iconica del Santo Padre che cammina da solo sotto la pioggia in una Piazza San Pietro deserta: uno scatto difficile da dimenticare, simbolo di un’umanità ferita ma non abbandonata. Durante la pandemia di COVID-19, è stato segno di speranza e luce per il mondo intero. Il suo insegnamento vive e continua a guidarci: prenderci cura del Creato, degli altri e, soprattutto, dei più fragili, trasformando ogni gesto quotidiano in un atto di fraternità e giustizia.
Ti portiamo nel cuore, Papa Francesco.
Federazione Mornese di Padova APS